chi rinuncia è perduto?

siamo genti viziate da troppa libertà, troppo cibo e troppa roba.
siamo egoisti di un egoismo becero e sottile, nascosto sotto azioni di bontà che sventoliamo a bandiera. non sappiamo rinunciare. a nulla.

non rinunciamo a una strada larga in favore di una ciclabile comoda, se siamo automobilisti
non rinunciamo a pedalare sulla strada anche se c’è la ciclabile, se siamo ciclisti
non rinunciamo a camminare su strada, su ciclabile, su marciapiede e anche sui muri, se siamo pedoni

non rinunciamo a giudicare senza sapere
e a condannare senza conoscere

non rinunciamo a dire la nostra mentre un amico avrebbe solo bisogno di parlare del suo
non rinunciamo ai dolci e ai grassi barattando con pastiglie contro diabete e colesterolo
non rinunciamo all’auto. ma ci iscriviamo in palestra.
non rinunciamo a voler ragione a prescindere. e non rinunciamo a indirizzare i nostri figli, perché li abbiamo fatti e loro “devono” fare quello che noi pensiamo per loro.

mi è stato chiesto di candidarmi al consiglio comunale con il pd e di sostenere giovanni malpezzi. ho accettato per un paio di motivi su tutti: diventare parte attiva del cambiamento che vorrei e dare a giovanni altri 5 anni di lavoro. nei 5 anni del suo operato, anni di nevoni e bombe d’acqua, di restrizioni di introiti e di crisi mondiale, l’impegno per la città è stato evidente. possiamo criticarlo per molte scelte, ma il debito di Faenza è diminuito del 36%, le scuole non hanno avuto tagli, i lavori al nuovo pronto soccorso sono iniziati, la polizia è ancora al suo posto come i Vigili del fuoco. E le famiglie colpite da calamità hanno potuto contare sull’aiuto del comune. e vorrei provare, con le visioni che mi sono care e che conoscete, a fare la mia parte.

questo avevo scritto nella pagina fb aperta per l’occasione. una pagina sulla quale non ho molto argomentato. perché mi sono accorta che non sapere nulla di politica attiva frenava le mie parole. non sono capace di promesse che non so se posso mantenere e non volevo spendere parole che non sapevo possibili. poi, dopo il voto del 31 , problema risolto . 104 voti non sono bastati ad eleggermi al consiglio comunale. ma se considero che conto 2 parenti e io ho votato per me stessa, 101 persone mi hanno dato fiducia e per me questo è importante. passano bravi candidati che spero avranno l’opportunità di attuare il cambiamento che si prefiggono.

qui è dove mi truccano per la corsa
qui è dove mi truccano per la corsa

io continuerò a fare tutto quello che posso per la mia città. e domenica al ballottaggio sosterrò chi ha lavorato per il bene comune: giovanni malpezzi.

che mi vengono i brividi solo a pensarla, la parola lega. figuriamoci immaginare che faenza e i faentini possano dar credito a salvini. e alle promesse assurde di un candidato che si fa pastore di un gregge. (chi vota lo sa che le amministrative locali sono cosa diversa assai dalle elezioni nazionali? sì. vero? spero che gli amici pentastellati non scelgano l’astensionismo, c’è bisogno anche di loro.

se ognuno di noi rinunciasse a un poco pochissimo della sua libertà in favore di un altro sarebbe già una vittoria.

e cosa mi è rimasto di questa esperienza? di sicuro la conferma che non sono tipo da competizioni. che non posso diffondere con impegno quel che non capisco e che è un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto. ah. renzi continua a non piacermi. no. ma se alzo gli occhi, in un momento qualsiasi, in un posto qualsiasi della mia città, vedo il bello che c’è e non il brutto. IMG_2708

Commenti (4)

  • Ciao Silvia,
    Io sai che non faccio più parte della base elettorale faentina da qualche anno, e oggi, con la stessa convinzione con cui per anni sono andata a votare per la sinistra, che fosse locale o nazionale, anche se mi sentivo molto più di sinistra, dicevo, oggi, con la stessa convinzione, ho smesso di votare. Guardo la politica nazionale e tapparmi il naso, come si dice, non basta più per portarmi alle urne. E guardo la politica locale (non faentina, mi sono fermata a Casadio) e al momento non ci vedo amici ma solo signorotti, urli sguaiati su Facebook, piccoli opportunisti. Forse per vincere avresti dovuto urlare “più sicurezza e meno immigrati, più famiglie e meno gay”, non so, spero di no, lo spero per i miei fratelli faentini.
    Un abbraccio!

    • Polly cara non sarei Sara me stessa e quindi no, non avrei potuto dire niente di tutto ciò. io poi, sono convinta che l’importante sia amare, non importa chi, ma amare tanto. e San francesco si innamoro di un maiale, chi siamo noi per dire che non era quello giusto per lii? vediamoci presto ;)

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