viaggio pecorino. prima durante e dop

prima:

  • mangiavo sardo, pecorino sardo
  • non avevo idea del lavoro che si cela dietro un consorzio
  • credevo che il pecorino scontato al super fosse un’offerta

durante:

sono partita al buio da una stazione deserta a 88 km da firenzesantamarianovella (nota grazie a pupo).
fra un cambio di treno e l’altro ho fatto colazione in un centro insolitamente deserto, ho viaggiato dentro un film e ho constatato che la stazione di siena è più piccola della nostra faentina. ma ha portoni in legno da collezione. poi ho scoperto che grosseto non è solo un luogo di passaggio verso le terme di saturnia, orbetello e il monte amiata. ha un centro quasi vivace, mura che ricordano lucca (me l’han detto, che io lucca, mai) un bar di quelli che vorresti trovare ogni mattina,  con caffè a 080 cent,  jukebox e flipper compresi. e tanti turisti stranieri che ci arrivano prima di noi. arrivano a scoprire che tutto lo stivale andrebbe lucidato e messo in vetrina.

Viaggio pecorino

un ristorante con una mise en place tecnologica (non sembrano tablet? come sarebbe se il cibo venisse solo visualizzato? la dieta perfetta)

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poi sono arrivata in maremma, facce schiette, caratteri tosti e strade in salita piene di fossi (ma su questo dettaglio tornerò in un altro post).
con il gruppo di socie aifb e i nostri ospiti abbiamo visitato l’allevamento di vania, abbiamo goduto dell’accoglienza di tutta la famiglia, visto il lavoro di simone, di giuliana, la sua mamma che ci aspettava con tagliere e spronella e delle donne di casa che non lasciano un attimo la ramina e pensano a tutto
tortelli maremani

 

dop:

  • denominazione di origine protetta. *la tutela DOP è un’esclusiva di produzioni legate a filo doppio con il territorio di origine e le persone che partecipano ad ogni fase della filiera produttiva: dall’allevamento del bestiame fino alla tavola del consumatore.
    Ciò significa che solo il formaggio prodotto, stagionato, confezionato e distribuito secondo le norme contenute nel Disciplinare di Produzione del Pecorino Toscano DOP è “Pecorino Toscano” e garantisce al consumatore eccellenza delle materia prime e dei procedimenti di produzione. il pecorino toscano ha ricevuto il riconoscimento europeo nel 1996
  • grazie al consorzio è partito un progetto sperimentale con alcuni allevatori che hanno eliminato l’integrazione di mangimi nell’alimentazione delle pecore e hanno indirizzato il pascolo su erbe selezionate per ottenere maggiori e migliori quantità di latte; i buoni risultati alimentano la speranza di poter estendere questo sistema agli altri allevamenti conferitori nel giro di qualche anno.
  • ho maturato una profonda stima per andrea righini, direttore del consorzio di tutela del pecorino toscano, per la quantità e la qualità di nozioni, cucina, argomenti trattati durante la due giorni di blogtour. un uomo che ne sa e le sa raccontare molto bene.
  • ora al super non guardo le offerte dedicate ai formaggi, perché molti dal nome noto e il prezzo basso utilizzano latte proveniente da paesi europei e non contribuiscono alla crescita e alla salvaguardia di un territorio, che passa anche attraverso la rete di allevatori, casari e coltivatori di foraggio.
  • non voglio neanche sentir parlare dell’eventualità del produrre formaggio senza latte. nonostante assolatte sia a favore della produzione con il latte in polvere.
  • cerco il marchio dop e progetto viaggi più frequenti in quelle regioni, dove la cultura passa attraverso il cibo, la terra, le mani di intere famiglie che fanno azienda. prodotto. ricerca.
  • ho fatto un insolito bartolaccio, prodotto tipico della romagna toscana, fatto con pasta madre farcita con pecorino toscano dop, pere tagliate sottili e peperoncino.

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questo è solo un sunto. tornerò sull’argomento maremma, maiala ;-) toscana e pecorino. ci tornerò con la bocca piena e i pensieri in ordine. se volete potete cercare in rete immagini e racconti digitando #pecorinotoscanolive, seguire sulla pagina fb  del consorzio la sfida fra le socie aifb selezionate e il pecorino toscano dop e guardare questo racconto bello di alicedelre.

Commenti (9)

  • Silvia! Hai uno stile davvero tutto tuo…grintoso, intelligente e originale…e mentre ti leggevo mi pareva di vederti in azione! :-) Davvero un bel racconto…e il bartolaccio lo assaggerei volentieri.
    E mi hai pure onorato della menzione…grazie! :-D
    Che dire? Ci vediamo a Rimini!

  • È un piacere imparare “cose” attraverso una scrittura che trasmette con facilità quasi imbarazzante moltitudini di sensazioni tattili, olfattive e visive come avviene nella lettura delle tue esperienze! Fossi in te, viaggerei più spesso! :)
    Grazie

  • che bel racconto e quante informazioni utili, grazie! ma quand’è che ci sei stata? anch’io ho transitato per la novella di Pupo, lo scorso fine settimana, ti ho pensato leggendo il cartello che indicava “stazione di Faenza” ed ero senza telefono (stranissimo caso di tel che si blocca il giorno prima della partenza -giorno festivo in zona assistenza- e riparte il giorno dopo il ritorno….E poi diciamo che la tecnologia non ha anima!!!

    • ora che sei dotata di smartphone non hai scuse, devi approdare sulla piazza virtuale che è facebook. con nome cognome e fotografia. non è il diavolo e se la conosci non ti uccide, è una piazza, appunto e ti avrei vista passare salutando con la mano siamo andati il 4/5 settembre. proprio il giorno dell’anniversario di me e pà, i 32 son passati in sordina, per i 33 ci organizzeremo. sei andata a firenze romi? è sempre bellissima

  • si, Firenze è sempre bellissima, anche se me la ricordavo più…linda, e parlo soprattutto dei locali da cibo!
    sono stata anche al teatro del sale, quello di Picchi (ma lui non c’era). un cortese e bel ragazzo dello staff si è offerto di farci visitare il locale: posto interessante.
    fb per ora, non è un desiderio, ma in futuro chissà…Foto? hai detto foto??? non ci pensare neanche!
    buon anniversario in ritardo (io con le ricorrenze, difetto parecchio), ma se lo avete passato in sordina, niente vi vieta di recuperare festeggiando…32,2. quello che conta è l’intenzione. e l’attenzione!
    te lo ricordi che questo fine settimana c’è il bio salus in Urbino? ce la fai a venire qui al sud?

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