se non fossimo italiani metteremmo l’italia fra le mete essenziali da visitare e potremmo finalmente guardarla con occhi diversi. con gli occhi di chi arriva in puglia e scopre la montagna, per esempio. questo pensiero si è acceso ascoltando il racconto di peppe, padre, agricoltore, falegname, muratore, fabbro e allevatore, marito e grande affabulatore. giuseppe mansueto, della masseria irene di tertiveri, inizia a raccontarsi con questa frase: – sono dovuto uscire per capire che volevo tornare – e se al nord c’era il lavoro era al sud che avevo il cuore e la terra.
la terra. quella cosa che se non la senti sotto i piedi ti senti perduto.

ed è tornato peppe, nella masseria di famiglia che ha ristrutturato praticamente da solo, consegnandola al figlio che ha fatto il suo stesso percorso, tornando a vivere e a lavorare in un paese che conta 30 anime e dista dal borgo di biccari una manciata di chilometri, molti campi di grano, ulivi e qualche quercia piantata proprio da peppe, perché gli alberi ci vogliono, nella terra.
tre camere da letto, la colazione e la cena al ristorante della masseria, dove vengono serviti i formaggi prodotti dall’allevamento oltre la strada, una sorte di piccolo villaggio autonomo. e il nome, omaggio di padre alla figlia perduta.

l’antica sede vescovile

la torre di tertiveri

questa è una delle storie raccolte durante il press tour per la festa dei borghi autentici* che si è svolto a biccari, piccolo comune dei monti dauni, dal 15 al 18 giugno, un racconto corale scritto da carmensita, socia aifb come me, da pauline, corrispondente americana per terra italiada libby key ambassador di italia slow tour, il nuovo progetto di susy blady e da claudia morelli videomaker e giornalista locale.
leggere i loro articoli mi ha fatta sentire piccola e fortunata e mi ha regalato una visuale ancora diversa, che la mia è sempre molto personale.

e comincia affermando che i borghi autentici hanno una caratteristica sopra tutte le altre: di avere persone autentiche che li abitano e che li governano. un sindaco giovane, quello di biccari, mosso da una passione vera e dalla necessità di vivere in un paese di gente soddisfatta, combattendo per non soccombere (ed è di pochi giorni fa la notizia di un nuovo successo di gianfilippo mignogna)
biccari ha aderito alla rete dei borghi autentici, alla rete delle comunità ospitali fino a creare una cooperativa di comunità che impiega mezzi e persone per far crescere il territorio
(e l’adesione alla rete dei borghi autentici comporta l’osservanza di regole e buone pratiche che non solo sono condivisibili, ma andrebbero divulgate a tutti comuni che pensano di non farcela, ecco il manifesto della rete)

facile appassionarsi e condividere il punto di vista dei relatori durante i convegni, sopra ogni cosa l’uomo e le esigenze di chi sul territorio vuole vivere e lavorare, ma è stato durante le passeggiate e le visite al paese, quando gli occhi hanno incontrato altri occhi e altre abitudini che sembravano passate, che ho capito l’importanza del fermarsi e chiedere, per conoscere il racconto che viene da lontano, quel racconto che solo chi ha vissuto la storia del paese e del piccolo borgo può raccontare.
biccari, 450 metri sul livello del mare, ha strade di ciottoli e case in pietra, il traffico delle auto lascia il posto ai passi e per compensare i livelli fra strada e casa, ogni porta conta uno, due, tre  scalini, quelli che servono agli uomini per sedersi a far chiacchiere mentre le signore con la sedia fuori dalla porta, naturalmente aperta, hanno gli occhi che ti scrutano e la voglia di parlare.

insieme al mare di grano, queste sono le immagini che sono tornate a casa con me, unite al garrire delle rondini che non sentivo da tempo immemorabile e al girare delle pale eoliche che mi hanno incantata come una bambina.

libby e le rondini che cantano per franco arminio

 

panorami di puglia

Il prossimo evento legato alla rete dei borghi autentici,  sarà la giornata nazionale dei borghi autentici il 24 settembre, (nell’anno dedicato ai borghi)  cercate sul sito l’evento più vicino a voi.
se invece scendete in puglia  ricordate che a biccari il 7 agosto si festeggia il patrono san donato , il 12 ci sarà la festa del borgo vecchio con la più grande degustazione di “pizze a fuorn apiert* e il 22 ci sarà la festa della madonna delle grazie a tertiveri.

  • le feste nazionali dei borghi autentici cambiano sede ogni anno, per dare modo a tutti i borghi di godere dell’atmosfera che si viene a creare, quasi un giro d’italia all’interno di una piazza e vedono la partecipazione di sindaci, gruppi musicali e prodotti enogastronomici. immaginate la mia sorpresa quando sul palco,  giovedì sera, sono saliti i ragazzi di cosa folk, gruppo della scuola di musica di forlì. (bertinoro e predappio sono borghi autentici nella rete)
  • di pizze, vino, formaggi e accoglienza racconterò nel prossimo articolo, anzi nei prossimi